L’EBITDA 2006 complessivo è stato di 514,1 m€ con una crescita dell’8,2 % rispetto al 2005 (8,7% a cambi costanti).

La divisione HMSHost ha aumentato l’EBITDA del 6,9% a 257,0 m€ (+7,9% a cambi costanti), con un lieve incremento anche dell’incidenza sui ricavi.
In Europa l’EBITDA è cresciuto del 5,4% a 234,4 m€, con una diluizione dell’incidenza sui ricavi connessa principalmente alla maggior quota delle attività retail e all’intensa attività di sviluppo (start-up in nuovi Paesi e canali oltre a un maggior numero di ristrutturazioni di unità di vendita).
Il contributo di Aldeasa all’EBITDA del Gruppo è cresciuto del 25,3 %, per 37,2 m€. L’incremento è da mettere in relazione al consolidamento per l’intero esercizio rispetto al periodo di 8 mesi del 2005.
Le componenti non allocate presentano un saldo negativo di 14,5 m€, rispetto ai 17 m€ dell’esercizio precedente. La voce riflette per 11,7 m€ le plusvalenze realizzate sulla dismissione di immobili non strumentali di Aldeasa.
In conseguenza degli andamenti riferiti, l’incidenza dell’EBITDA sulle vendite è passata dal 13,5% del 2005 al 13,1% del 2006.

La riduzione percentuale dell’EBITDA sui ricavi gestionali è dovuta sostanzialmente ai seguenti fattori:
- nel 2005 Aldeasa è stata consolidata da maggio a dicembre, escludendo quindi i primi mesi dell’anno caratterizzati da bassa stagionalità delle vendite e della redditività;
- Carestel, consolidata dal Gruppo per il quarto trimestre 2006, ha registrato in tale periodo un EBITDA sostanzialmente nullo, sia per il periodo di bassa stagionalità sia per l’accantonamento di costi di integrazione;
- una maggior quota di ricavi retail (per effetto del maggior peso di Aldeasa e della marcata crescita di questi prodotti in Italia) a margini unitari inferiori rispetto al food & beverage.